Musicastelle Outdoor 2019: il report

Provo a mettermi nei panni di un artista che arriva da una grande e caotica città, tipo Roma o Milano. Deve essere una sensazione insolita esibirsi a pochissimi metri dai fan, a ridosso di laghi, montagne, vallate, con l'aria pulita e il sole che si fa sentire sulla pelle. Succede tutti gli anni in Valle d'Aosta dove Musicastelle (otto concerti dal 22 Giugno al 14 Luglio) è un punto fermo per quanto riguarda la musica dal vivo ad alta quota: palco basso, niente backstage, strumenti ridotti all'osso. L'edizione 2019 ha regalato importanti personaggi della scena musicale italiana: tra gli altri, Max Gazzè, Nada, Eugenio Finardi, Malika Ayane. Sono salito in montagna anche io per seguire il primo di questa manifestazione e questo è il racconto.


 
Sabato 22 e domenica 23 Giugno |
Brusson

Ad aprire Musicastelle quest'anno è il cantautore romano Luca Barbarossa, fresco di partecipazione a Sanremo e presenza fissa in radio con il suo Radio2 Social Club. A venti minuti di macchina da Brusson, comune di poco meno di mille abitanti in provincia di Aosta, c'è un'area circondata da boschi dove è stato allestito un piccolo palco. Lo si raggiunge con una camminata di un quarto d'ora. Tutto attorno solo verde, le nuvole che si muovono veloci. Il concerto inizia puntuale alle tre del pomeriggio ma l'arrivo in montagna per l'artista è stato un calvario: colpa della chiusura di un tratto autostradale della Torino-Aosta dovuta a una frana causata dal maltempo (la cronaca qui). Barbarossa ha davanti a sè i sostenitori del primo minuto ma anche i supporter radiofonici che lo ascoltano ogni giorno su Radio2. In scaletta un po' tutte le canzoni del repertorio: Roma spogliata, Via Margutta, Passame er sale, La dieta, Via delle storie infinite, alternate a frammenti di vita musicale raccontati con un pizzico di simpatica romanità.

Il giorno successivo è il turno di Max Gazzè. Si resta artisticamente nella capitale. Il 2019 è un anno votato ai concerti per l'artista italiano che è reduce dai festeggiamenti dei 20 anni dall'uscita del disco "La favola di Adamo ed Eva". Tour nelle principali città europee con un duemila persone registrate soltanto a Londra e un'estate passata on the road, proprio come piace a Gazzè, grande appassionato di musica live (e di moto, simbolo per eccellenza del viaggio sulla strada). A lui tocca il prato davanti al lago, sempre in località Brusson, in un giorno dove il cielo è sgombro di nuvole e il sole picchia forte. Lo specchio d'acqua è di un colore che toglie il fiato. Davanti al palco un mix di teli, creme abbronzanti e cestini da picnic. Ad aprire il pomeriggio la band folk rock valdostana de L'Orage, che ha presentato il nuovo album uscito ad aprile dal titolo "Medioevo digitale". Per Gazzè in scaletta, fra le altre, Il timido ubriaco, Vento d'estate, Posso, Cara Valentina, Il solito sesso.