New Orleans Meets Snow 2019: il report

Da Bologna guidi per quattro ore, percorri la A22 fino al confine, poi segui le indicazioni per Innsbruck, da lì ancora un'ora di auto per raggiungere le montagne di St. Anton Am Arlberg, rinomata località sciistica austriaca che con i suoi 306 km di discese vive il suo periodo più attivo da novembre a primavera inoltrata.

Anche quest'anno, dal 5 al 7 Aprile, qui si è svolto il festival musicale dal titolo che è tutto un programma: New Orleans Meets Snow, giunto alla sesta edizione (e, mica poco, a ingresso completamente gratuito). Il suo direttore artistico, il pittoresco e carismatico Markus Linder, uno che il blues e il soul ce li ha nel sangue, trasferisce il meglio della musica della Louisiana in cima alle montagne, per le strade del paese, nelle hall degli alberghi e ancora più in alto, nelle stazioni sciistiche. 

 

Succede così di imbattersi per le vie di St. Anton in una marching band, una banda che suona nella zona perdonale camminando e trascinando con sè, grazie alla sua capacità di coinvolgimento, una folla di appassionati e semplici curiosi. Capita di prendere la seggiovia, salire a duemila metri e assistere a un concerto funk nel cuore di una stazione sciistica fra impianti di risalita, snowboarder e sciatori alle prese con i loro strumenti del mestiere, sportivi in pausa relax e famiglie in pausa pranzo. Chitarra, contrabbasso e sax trasformano in un attimo un luogo freddo (la neve attorno non manca e il termometro non scherza) in una location intima e fuori dagli schemi. Infine, accade di rifugiarsi dopo cena in una delle hall dei tanti alberghi quattro stelle in stile montanaro o in uno dei molti bar dove le sedie montano una calda pelliccia per farsi coccolare dalla voce di artisti che suonano e cantano brani noti e meno noti della tradizione blues statunitense.

 

Il programma del New Orleans Meets Snow 2019 ha riportato in Austria un grande nome di questo genere: Charles Elam III, più semplicemente Chucky C, per tutti "The King of Feelgood". E' stato lui sabato sera, nell'auditorium del paese, ad animare il festival esibendosi sul palco insieme alla Markus Linder Band. Prima del concerto si è fermato a chiacchierare con me: mi ha raccontato dell'amicizia storica, datata 1996, con il direttore artistico Markus Linder, del significato profondo che per lui ha la musica (passione, amore, energia), di come è cambiata New Orleans dopo l'uragano Katrina, della voglia di tornare in Italia, nazione della quale porta nel cuore città come Bologna, Roma, Frosinone. 

 

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Grazie a tutto il team dell'Ufficio del turismo di St. Anton per l'ospitalità, in primis Martin Ebster, Wilma e Verena.