Special Guest: intervista a Jason Derulo

Ischgl, Austria | 24 Novembre 2018

Ascolta la mia intervista nella sezione Podcast.

 

La nebbia offusca le cime delle montagne che si vedono al di là dei vetri che isolano termicamente la sala conferenze. Dentro è caldo ma fuori la temperatura va sotto zero. Siamo a poco meno di tremila metri, al secondo piano di un moderno rifugio, e tutto è pronto per accogliere l'ospite internazionale dell'edizione 2018 del Top of the Mountain Opening Concert, il concerto che apre ufficialmente la stagione sciistica invernale di Ischgl (Austria) e del comprensorio della Silvretta Arena: Jason Derulo. Ed è particolarmente curioso che ad arrivare sin qui sia un personaggio dell'R&B made in Usa proveniente dalle calde coste della Florida.

 

Lui la neve e i resort di montagna li vede per la prima volta, al punto che - spiega ai giornalisti - vorrebbe cimentarsi in un qualche sport invernale, più nello snowboard che nello sci. Jason è euforico perché da pochi giorni è stata annunciata la sua partecipazione al cast di Cats, l'adattamento cinematografico del celebre musical di Andrew Lloyd Webber, dove affiancherà artisti del calibro di Jennifer Hudson e Taylor Swift, e per l'artista originario di Miramar, che interpreterà il ruolo del gatto ribelle Rum Tum Tugger, sarà un debutto (fonte: The Hollywood Reporter).

Mister 45 milioni e passa di dischi venduti è a suo agio, parla senza il freno tirato, non ha particolare fretta anche se tour manager e bodyguard (due colossi inseparabili, quelli che lui chiama "my family") gli dettano i tempi. Un ragazzo dello staff controlla che nelle foto che sto scattando la luce e la messa a fuoco siano quelle giuste. Saltano all'occhio gli anelli che gli illuminano a giorno le mani e un orologio capace di umiliare senza mezze misure il mio Casio.

 

Come farà a usare bene la voce in vista di un concerto dove il termometro segna tra 0 e 1 grado? "Sorseggerò del buon rum" - scherza Derulo - ma sa bene che sul palco allestito appositamente per lui nel cuore della cittadina austriaca dovrà concedersi una particolare prova di forza. Non è facile infatti cantare e ballare quando il freddo pungente paralizza mani e piedi e il corpo accaldato a contatto con l'aria inizia letteralmente a fumare. Ma - alla mia domanda su come, nonostante questo, riuscirà a dar vita a un concerto intimo con i suoi fan - Jason rievoca i fatti recenti di Praga dove, annullata la sua esibizione per via del palazzetto ritenuto poco sicuro, ha deciso di chiamare a raccolta i suoi sostenitori sotto la finestra della sua camera d'albergo per intonare qualche canzone e non mandarli a casa a mani vuote. Con il pubblico - dice - è tutto un fatto di "connection", connessione.

 

Il concerto alla fine si rivela una performance studiata nei minimi dettagli dove Jason Derulo divide la scena con il suo corpo di ballo, relegando in secondo piano il resto della band (chitarre e batteria vengono soppiantate da campionamenti e basi) e appoggiandosi a un buon numero di visual trasmessi alle sue spalle. Esibizione figlia di Michael Jackson (e riproposta oggi in chiave del tutto simile da colleghi come Bruno Mars) nel corso della quale la parte cantata è perfettamente controbilanciata da passi, movenze e moonwalking. Jason è anzitutto un performer. I suoi falsetti dal vivo cercano una solida base nei movimenti meccanici della danza. Il resto lo fa la scaletta, un susseguirsi di hit acchiapparadio che spazia da Ridin' Solo a Swalla, da Talk Dirty fino alla nuovissima Make Up, da Goodbye fino a Colors (inno della Fifa World Cup ed eletta a canzone di chiusura dove sgorgano chiari dalle parole di Derulo l'invito all'unità e il richiamo ai colori del proprio Paese).
 

Video: © TVB Paznaun - Ischgl